Chiesa di San Vittore

Chiesa di San Vittore

Le prime notizie relative alla chiesa, in origine Abbazia Benedettina, risalgono al 1227. Ciò che rimane dell’edificio monastico è ben poco, un ampio portale con stipiti in travertino sormontati da un architrave dello stesso materiale, ed un tratto di muro in blocchi di tufo squadrati.

Le progressive inondazioni del Tevere e i conseguenti dissesti causarono la cessazione della comunità monastica nella seconda metà del XIII secolo, poi l’abbandono e la progressiva distruzione degli edifici del complesso abbaziale.

Una rovinosa alluvione della fine del XVI secolo comportò la definitiva distruzione della struttura di cui si era tentato un restauro nel 1579.

L’attuale chiesa di San Vittore, inaugurata nel 1714, sorge accanto ai ruderi dell’antico eremo e presenta pianta rettangolare voltata a botte con abside semicircolare all’interno ed ottagonale all’esterno. La facciata, sormontata sul lato sinistro dal campanile, ha il portale, architravato e decorato da mensole, circondato da due finestre rettangolari.

All’interno, sulla parete di fondo è presente una finestra ellittica, a sinistra un’apertura rettangolare e numerosi materiali archeologici inglobati nella struttura muraria; tra questi un’iscrizione frammentaria in latino e un capitello corinzio.